Chi sono

_DSC3842Mi sono avvicinato al pianoforte a vent’anni, in Puglia, dove sono nato. Era il 1976 quando cominciai il mio apprendistato di accordatore con il Maestro Macchitella, in giro per il Salento. Fu lui ad avvicinarmi al metodo di accordatura che, con successivi approfondimenti, pratico ancora oggi. Del resto, allora – in assenza degli strumenti odierni – accordare a orecchio era l’unico metodo praticato e possibile. Tuttavia il Maestro Macchittella – gran musicista e compositore, oltre che accordatore di grande finezza – aveva un suo approccio personale all’accordatura, diverso da quello praticato dalla maggior parte degli accordatori, e basato su uno scomparto “largo”, fatto di quinte e ottave ripetute, anziché su uno scomparto più stretto, in una sola ottava e costruito con quarte e quinte. 

Pensando di aver fatto mio il mestiere di accordatore, mi spostai a Milano nel 1978 (per amore!), dove fui subito accolto presso Pallotti Pianoforti e dove ebbi modo, per circa due anni di proseguire la mia formazione, non solo nell’accordatura ma anche nel restauro, imparando le tecniche e i “segreti” che solo la molteplicità delle esperienze può offrire.

Fu poi nel 1979 che venni assunto da Gallini come accordatore “ufficiale”, dove rimasi per 5 anni, fino al 1984. Gallini, per chi lo ricorda, era una vera e propria istituzione a Milano, un negozio attivo sin dal 1800 che, affacciato proprio sull’angolo tra Corso Monforte e Via Conservatorio, offriva la miglior selezione di pianoforti in città. Fu lavorando per Gallini che iniziai a lavorare per le sale da concerto, accordando pianoforti destinati a essere usati per le performance dei grandi esecutori. L’occasione all’inizio me la diede il Bosendorfer imperial – con ben 97 tasti per ottenere un’estensione maggiorata e stupefacente – che solo Gallini possedeva. Quando arrivavano in città pianisti che lo richiedevano ero sempre io a seguirlo e occuparmi dell’accordatura.

Nel 1985 iniziai la libera professione: non più al servizio di una struttura ma (finalmente) libero di seguire i miei clienti personali dopo una fase di apprendimento sul campo durata ben otto anni, Fu in quel periodo che cominciò la collaborazione con il Teatro alla Scala e quella con Fazioli Pianoforti.

Dopo nove anni, nel 1994, il trasferimento a Parigi: ancora una volta una trasferta guidata dall’amore per una donna. 

 

Appena giunto a Parigi, era il 1994, mi sono presentato alla Salle Pleyel, il più prestigioso auditorium della capitale francese. Forte dell’esperienza milanese e della collaborazione con un’istituzione altrettanto prestigiosa come quella con La Scala, dopo una prova sul campo con l’accordatura di un Bosendorfer e un pianista esigente in sala Debussy, sono stato arruolato dall’istituzione parigina, con la quale ho collaborato come accordatore da sala per sei anni, fino al 2000, data del mio ritorno a Milano.

È l’inizio di nuove collaborazioni: con Fabbrini, seguendo tra l’altro i pianoforti dell’Orchestra Giuseppe Verdi di Milano e quelli presso la sede dell’Ansaldo dell’Accademia della Scala, e ancora con Fazioli Pianoforti.

 

È poi sulla commessa per la manutenzione globale del parco di pianoforti del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, giunta nel 2009, e sulla cura degli strumenti del prestigioso Blue Note di Milano che si sono concentrati sino a oggi i miei sforzi, permettendomi tuttavia di aprire la nuova sede del mio laboratorio di accordatore e resturatore di pianoforti, in Viale Cassala a Milano, dove proseguo oggi, per clienti privati e istituzioni artistiche, la cura, le riparazioni e il restauro di pianoforti di ogni tipo: grandi strumenti a coda da concerto e pianoforti verticali domestici e da studio.

 

NOTA: ringrazio di cuore l’amico Sandro Cerino per le belle foto che vedete su questo sito.